La Rogna dell’Olivo
Uno dei problemi abbastanza ricorrenti nel campo dell’agricoltura è la serie di patologie che interessano tutte le specie vegetali creando un input al miglioramento genetico delle colture.
La rogna dell’olivo è una patologia di origine batterica che interessa le varie specie di Olivo ed è causata da Pseudomonas syringae p.v. savastanoi.
Come avviene la contaminazione da parte del patogeno?
Il batterio, come altri patogeni, penetra all’interno dei tessuti vegetali attraverso microlesioni di varia natura e origine facilitato, nonchè favorito dalla presenza di acqua in seguito a precipitazioni a carattere piovoso.
Ha periodo di incubazione che va da uno a più mesi a seconda delle condizioni ambientali.
Quali effetti produce la presenza del batterio?
L’azione patogena di PSEUDOMONAS S. pv savastanoi consiste nello stimolare le cellule dei tessuti vegetali a produrre fitormoni [ auxina,citochinina,gibberelline,ecc] la cui presenza in eccesso porta alla formazione di iperplasie ed ipertrofie tumorali sugli organi legnosi come rami, branche e tronco. Inizialmente queste tuberosità sono verdi e lisce, successivamente sviluppano in noduli bruni e screpolati. Inoltre la pianta viene sollecitata alla produzione di sostanze opine da definirsi come nutrimento per il batterio.
Come si interviene in casi di Rogna?
Bisognerebbe prima determinare il grado di infezione e la condizione degli organbi della pianta, ad esempio con la quantificazione di formazioni iperplasiche su una lunghezza di circa 50cm a seguire.
La lotta è mirata alla potatura di parti irreversibilmente danneggiate. Gli attrezzi da taglio vanno successivamente disinfettati con alcool denaturato o sali quaternari di ammonio e i tagli vanno disinfettati con prodotti a base di rame che ricordiamo essere l’anticrittogamico a contatto per eccellenza.
In casi lievi si può intervenire con cure antibiotiche a base di Bacticin o in altri casi ancora si può decidere di avere una cultivar di piante resistenti alle basse temperature per evitare le sfaldature.
Autore: Pietro Cannarozzo
Come avviene la contaminazione da parte del patogeno?
Il batterio, come altri patogeni, penetra all’interno dei tessuti vegetali attraverso microlesioni di varia natura e origine facilitato, nonchè favorito dalla presenza di acqua in seguito a precipitazioni a carattere piovoso.
Ha periodo di incubazione che va da uno a più mesi a seconda delle condizioni ambientali.
Quali effetti produce la presenza del batterio?
L’azione patogena di PSEUDOMONAS S. pv savastanoi consiste nello stimolare le cellule dei tessuti vegetali a produrre fitormoni [ auxina,citochinina,gibberelline,ecc] la cui presenza in eccesso porta alla formazione di iperplasie ed ipertrofie tumorali sugli organi legnosi come rami, branche e tronco. Inizialmente queste tuberosità sono verdi e lisce, successivamente sviluppano in noduli bruni e screpolati. Inoltre la pianta viene sollecitata alla produzione di sostanze opine da definirsi come nutrimento per il batterio.
Come si interviene in casi di Rogna?
Bisognerebbe prima determinare il grado di infezione e la condizione degli organbi della pianta, ad esempio con la quantificazione di formazioni iperplasiche su una lunghezza di circa 50cm a seguire.
La lotta è mirata alla potatura di parti irreversibilmente danneggiate. Gli attrezzi da taglio vanno successivamente disinfettati con alcool denaturato o sali quaternari di ammonio e i tagli vanno disinfettati con prodotti a base di rame che ricordiamo essere l’anticrittogamico a contatto per eccellenza.
In casi lievi si può intervenire con cure antibiotiche a base di Bacticin o in altri casi ancora si può decidere di avere una cultivar di piante resistenti alle basse temperature per evitare le sfaldature.
Autore: Pietro Cannarozzo
19 Marzo, 2008 a 9:25 pm
complimenti!
20 Marzo, 2008 a 12:57 pm
oh,grazie..