AVVIZZIMENTO BATTERICO DELLE SOLANACEAE

Ricordando innanzitutto che le solanaceae è la famiglia botanica che abbraccia specie come la patata,il pomodoro, melanzana e peperone, portiamo in rilievo l’avvizzimento batterico di tali specie.
Il batterio, denominato come Pseudomonas solanacearum, è originario dei paesi tropicali, subtropicali e temperati caldi dove è molto diffuso.
Prendendo in considerazione la patata [Solanum tuberosum] i sintomi si evincono sia sulla parte aerea della pianta che sui tuberi stessi.
Sulla parte aerea della pianta si possono osservare i sintomi in tutte le fasi dello sviluppo vegetativo.
Inizialmente le foglie di uno o più fusti avvizziscono pur mantendo il colore verde; il mancato accartocciamento fogliare, la decolorazione e l’imbrunimento degli organi colpiti sono l’esito finale della batteriosi che può portare alla morte della pianta, anche rapidamente.
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Sui tuberi i sintomi possono essere esterni e/o interni, entrambi molto gravi e inducenti lo scarto del frutto intero. 
Sulla superficie del tubero, in corrispondenza degli occhi, si possono osservare caratteristiche aree imbrunite e molli, che talvolta possono presentare essudati batterici. Al taglio trasversale il tubero può presentare alterazioni dell’intero anello vascolare o di alcune sue porzioni.
pseudomonas_solanacearum.jpg
I tuberi semi possono avere la cosiddetta infezione palese, nel caso in cui si evidenziano sintomi, oppure l’infezione latente, ovvero quando la presenza dei batteri non manifesta sintomi e ciò rappresenta il pericolo maggiore.
Il taglio dei tuberi può contribuire alla diffusione dell’inoculo.
LOTTA
 La lotta prevede la lotta obbligatoria di questa batteriosi; qualora si manifestasse tra le colture di solanacee le stesso non si potrebbero coltivare per almeno 5 anni e ciò comporterebbe conseguenze gravi sia per l’agricoltura stessa che per il mercato.


Nel caso si presentino piantine affette da avvizzimento battericoè necessario:
1 Prima di estirpare le piante infette, somministrare per via radicale [1gr/mq] e fogliare [200-300 gr/hl] prodotti a base di ossicloruro e idrossido di rame allo scopo di ridurre la carica batterica sulla vegetazione e sul terreno.
2 Estrirpare tutte le piante insieme anche ai frutti senza aspettare che dissecchino, prestando la massima attenzione ad asportare la maggior parte delle radici e poi distruggere tutto con il fuoco.
3 Raccogliere tutti i residui vegetali e i frutti caduti sul terreno e trasportarli sul luogo della distruzione.
4 Disinfettare il terreno utilizzando il vapore.
5 Disinfettare la struttura con ipoclorito di sodio [varecchina] a 5-7 % del prodotto commerciale o con formalina  al      2-5% di prodotto commerciale
6 Evitare di coltivare solanacee suscettibili negli appezzamenti infettati per almeno 5 anni.
7 Se ci sono acque superficiali infette, queste non vanno assolutamente usate per l’irrigazione e vanno tempestivamente trattate con il cloro per eliminare il patogeno.
Alcuni passaggi della lotta contro pseudomonas sono tratti da sardegnaagricoltura.it


Dossier a cura di: Pietro Cannarozzo

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